"presto finirà questo stato di cose e potremo finalmente riunirci"

Lettera inviata alla famiglia da Ferdinando Ferri, prigioniero a Addi Ugri in Eritrea.

Addi Ugri, senza data

Mia carissima Ones e bimbi.

Per concessione speciale possiamo scrivere 200 parole. Ieri ho ricevuto una tua carissima lettera spedita il 7 febbraio ora riceviamo in brevissimo tempo vostra posta, mi sembri molto preoccupata, pregoti non darti pensiero perché stò benissimo, presto finirà questo stato di cose e potremo finalmente riunirci. Mentre scrivo non so ancora se potrò rimpatriare. Ad ogni modo raccomando di essere allegra e di morale alto, pensa che vi voglio immensamente bene, che siete l’unico mio costante pensiero l’unica mia preoccupazione. La moglie di Ezio spero ti avrà portato nostre notizie. Fa studiare i bambini e se non rimpatrierò farò in modo che ti consegnino cinquemila lire onde provvedere spese perché desidero che Amerio e Maria continuino a studiare. Ho ricevute vostre foto che mi sono giunte come l’unica cosa cara che potessi desiderare vedo che Amerio e Maria sono più alti di te se li vedessi fuori difficilmente potrei conoscerli. Raccomando siano buoni. Desidero tanto vedervi, baci e abbracci.

Nando F.

Parole chiave

Campi di prigionia di riferimento