“Il dolore riguardo alla morte di mia moglie è indescrivibile”

Lettera inviata da Bruno Fanti alla famiglia, prigioniero nel campo 305 di Tel El Kebir in Egitto. Durante la prigionia, Bruno Fanti viene a conoscenza della morte della moglie Rina.

Tel El Kebir, 22 ottobre 1945

Egitto, 22-10-45

Carissimi famigliari

Il dolore che in questi momenti avvolge il mio cuore in riguardo alla morte di mia Moglie è indescrivibile. Io che con serenità ho lottato e lotto tutt’ora per strappare al destino questi tetri giorni di prigionia, ora vedendomi caricato d’un'altra più dura disgrazia che mai avrei immaginato mi vedo sperduto fra un orizzonte […] dissipati i buoni rapporti che intercorrono fra voi e la sua famiglia, certo ne comprendo le ragioni e per lo più comprendo molte altre cose che non avrei mai desiderato pensarle. Non ne dubito sin dal primo momento che mi fu pervenuta la triste notizia che la Rina fosse stata indotta a fare quel travaglio al di sopra della sua altezza e alle sue idee ed è per ciò che qualcuno gli peserà la coscienza. È mio desiderio chiarire quanto prima queste faccende che mi ossessionano mi perturbano continuamente. Non fate che queste faccende si alterino più di quanto sono ora, provvedete infine che le cose appartenenti a me e a Rina non vengano toccate da nessuno affinché io sia presente. Mi trovo nuovamente in campo di concentramento malgrado questo la mia salute è sempre ottima.
Abbiate affettuosi e cari baci, vostro figlio Bruno.

Prigionieri

Campi di prigionia di riferimento