“Nel campo di concentramento non si fanno affari. Si fa il Prigioniero”. Lettera di un padre

Lettera inviata da Artemio Bertocchi alla famiglia, prigioniero in Rhodesia del sud, località imprecisata. Per della lettera risulta danneggiata.

Rhodesia del sud, senza data

[senza data]

[]rissima Ines

[]cevuto una tua cara lettera del

[]bre 1945 e leggo volentieri tutte le buone parole che mi dici che vi manterrete sempre brave figliole, e quando verro a Casa sarà contento di voi tutte, è quello che Desidero: scrivi delle lettere con grande buon senso, piango dalla consolazione, Soffro molto pensando che mi trovo così tanto lontano, volerei da voi, per aiutarvi, mi trovo senza soldi perché mi anno portato via dall’Asmara all’improvviso e quindi è restato la tutti i miei affari e son rimasti fuori dei soldi da riscuotere. Se mi manderanno al Asmara i primi soldi che potrò incassare sarà mio dovere di spedirveli subito. Mi domandi come vanno i miei affari, nel Campo di Concentramento non si fanno affari, si fa il Prigioniero. Il pensiero vi segue in ogni ora del giorno, ed ogni sera il Signore e la Santa Madonna che mi faccia la Grazie di rendermi presto in braccia alle mie figliole e alla mia cara Albertina, voi per me rappresentate tutta la mia vita. Io vi scrivo molto spesso, scrivete spesso anche voi perché le notizie dei suoi cari sono molto di conforto. La mia saluta e ottima e cosi spero di Voi tutte. Spero sempre con ansia e desiderio che venga presto questo desiderato giorno di riabbracciarvi.

Tanti saluti e baci infiniti

Vostro papa Artemio

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Campi di prigionia di riferimento