Lettera inviata alla moglie da Giovanni Pagani, prigioniero nel campo di Fort Meade (Usa).
Fort Meade (Usa), 13 giugno 1945
13-6-45
Adorata sposa
Nonostante il tuo lungo ed interminabile silenzio sia per me tanto doloroso, vive in me la grande speranza che il mio ritorno sia molto vicino. Forse mia Wilma, sarà una mia illusione, giacché sento la tua mancanza, ed il desiderio di averti vicino, di stringerti, e baciarti tanto, tanto. Spero mia cara che tu comprenda quanto ti voglio bene e come il mio amore sia per la mia sposa adorata, infinito, immenso.
La mia salute è ottima e così spero di voi tutti. Invio a tutti i miei cari un sincero e perenne affetto. Attendo tue notizie impaziente, scrivi spesso. Tutto il mio amore ed affetto infinito ti giunga e ti porti tanto conforto unito ad un immensità di bacioni.
Tuo Gianni.