"Abbiamo passato mesi orribili, siamo tutti magri, abbiamo sofferto la fame". Un drammatico racconto da Roma

Lettera inviata dalla madre a Oscar Magni, prigioniero nel campo inglese di Eldoret in Kenya. La lettera è inviata da Roma e offre un drammatico racconto della situazione della città a poche settimane dalla sua liberazione (avvenuta il 4 giugno 1944).

Roma, 25 agosto 1944

Agosto 25 – 1944

Carissimo figlio, dopo tanto tempo di pene per il tuo silenzio finalmente ricevo le tue lettere del giorno e luglio, puoi figurarti la nostra gioia, ora siamo più tranquilli. Roma fu salva dalle distruzioni di quelle aeree per l’intervento del S. Padre. Quanto dobbiamo alla sua saggezza e diplomazia! Oggi dobbiamo ritenerlo la personalità più grande del momento e quanto fa ancora nel silenzio per rallentare tanti dolori! Abbiamo passato mesi orribili, siamo tutti magri, abbiamo sofferto la fame. Ora stiamo poco meglio, la fame sussiste sempre e la tremenda carestia, per quanto facciano gli Alleati non possono supplire a tantissimi bisogni; non abbiamo più nulla, tutto rubato e razziato dal furore teutonico. Della Fede e Angiola non ci piò sapere nulla, già da parecchi mesi la posta non funziona. Quanto ci penso a loro e prego perché siano risparmiate da tanti dolori. Vico con la speranza di presto rivederti, certo siamo invecchiati tutti, io sono l’ombra di me stessa, ma la salute è buona. Nei momenti più difficili di fame per noi, Angiola trovò il modo di mandarci un pacco di viveri. Solo una figlia poteva avere questo pensiero, certamente è un angiolo, che figlia ideale! Che benedizione per una famiglia tua sorella, Gino, i piccoli ti pensano sempre. Oggi tutti auguriamo vicino quel giorno beati di riunirci. Baci dal babbo che ti scrisse il 17 luglio. Tante e tante carezze e baci dalla tua mamma. Padre Magni è morto, il babbo fu a parlagli qualche mese prima della sua morte, il nostro intransigente è mutile [?], non capiscono certe cose. Ricevuta cartolina Valentino Rosario.

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